Regione Lombardia

Sostegno abitativo per genitori separati o divorziati

Pubblicato il 29 agosto 2018 • Comune

Regione Lombardia ha approvato l'Avviso pubblico per l'implementazione di interventi di sostegno abitativo per l'integrazione del canone di locazione a favore di genitori separati o divorziati, in particolare con figli minori di cui alla L.R. 18/2014. 

La misura è finalizzata a sostenere i genitori separati o divorziati in condizione di vulnerabilità mediante un contributo economico pari al 30% dell’ammontare del canone annuo di locazione dell’immobile adibito ad abitazione.

Il contributo non può essere superiore a:

- Euro 2.000,00 nel caso di canone calmierato/concordato;

- Euro 3.000,00 nel caso di canone a prezzo di mercato.

 

I soggetti destinatari della misura sono le persone che soddisfano i seguenti requisiti:

a) genitori separati o divorziati nonché genitori che hanno in atto un procedimento di separazione giudiziale in corso di perfezionamento;

b) hanno figli nati o adottati nel corso del matrimonio;

c) sono residenti in Lombardia da 5 anni;

d) hanno un ISEE in corso di validità inferiore o uguale a € 20.000,00. Nel caso in cui il genitore sia rientrato nel nucleo familiare di origine si deroga alla verifica contestuale del requisito dell’ISEE che dovrà essere perfezionato entro i sei mesi successivi alla presentazione della domanda. Tutti gli altri requisiti devono essere soddisfatti;

e) non hanno avuto sentenze passate in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto – legge 23 febbraio 2009, n. 38, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del codice penale;

f) sono intestatari di un contratto di locazione, regolarmente registrato, da perfezionarsi, se non già in possesso, entro sei mesi dalla presentazione della domanda. E’ assimilabile al contratto di locazione il contratto di godimento di cooperativa a proprietà indivisa;

g) possono essere anche assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di ALER o dei Comuni purchè in possesso di contratto con canone a prezzo di mercato. Non possono invece accedere quei genitori che sono assegnatari dei citati alloggi ma con canone calmierato e concordato ovvero i beneficiari di contributi regionali per il recupero della morosità incolpevole.

 

Indicazioni dal Sito Regione Lombardia